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Composizione del capitale sociale

La capogruppo A2A S.p.A. è quotata alla Borsa di Milano. Il titolo A2A è scambiato sul mercato telematico azionario, appartiene al segmento FTSE-MIB e rientra nel settore “Pubblica Utilità - Elettricità”. In base all’art. 9 dello Statuto, nessun singolo azionista, diverso dai Comuni di Brescia e Milano, può possedere più del 5% del capitale. Il diritto di voto inerente alle azioni detenute in eccedenza rispetto al limite del 5% del capitale sociale non può essere esercitato.

AZIONARIATO DI A2A (DATI AL 31.12.11)

AZIONARIATO DI A2A (DATI AL 31.12.11)

I maggiori azionisti della società sono le Amministrazioni Comunali di Brescia e Milano, che detengono ciascuna il 27,5% del capitale sociale. Le due Amministrazioni sono reciprocamente legate da un patto parasociale, che le impegna a mantenere un numero uguale di azioni, comunque congiuntamente superiore al 50% del totale. Il terzo maggiore azionista è la Società svizzera Alpiq Holding AG che detiene il 5% del capitale. Percentuali superiori al 2% sono detenute dalla Carlo Tassara S.p.A. con il 2,5%. Il restante 37,5% del capitale è posseduto dal mercato. Quest’ultima percentuale include anche le partecipazioni dei Comuni di Bergamo (2%)4, di Varese (0,7%) e le azioni proprie (0,8% corrispondente a 26.917.609 azioni proprie).
Gli investitori istituzionali detengono circa il 16,3% del capitale sociale (18,5% nel 2010). Il 50,0% del flottante in mano a investitori istituzionali è detenuto da investitori italiani, il 9,1% da investitori americani, il 9,0% da investitori tedeschi. Tra le altre nazioni rilevanti si segnalano Regno Unito (6,7%), Francia (6,1%), Paesi Bassi (3,3%) e Svizzera (3,2% escludendo la quota di Alpiq AG).
Gli investitori retail sono circa 116mila e detengono il 17,6% del capitale sociale, in aumento rispetto al 15,2% del 2010. Il 99,7% dell’azionariato retail è residente in Italia e in particolare il 57,0% in Lombardia, la regione dove storicamente A2A ha una maggiore presenza sul territorio. Gli investitori residenti nelle province di Milano e Brescia detengono rispettivamente il 26,0% e il 12,7% del totale retail. I dati relativi agli investitori istituzionali e retail sono stati elaborati sulla base del libro soci aggiornato alla data di distribuzione dell’ultimo dividendo (24 novembre 2011).

 

4 Partecipazione lievemente scesa a fine 2011.